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lunedì 19 gennaio 2009

cosa porta il nuovo anno..



Il 2009 è cominciato con una bella quantità di neve, che, per quanto divertente e romantica ha frenato il mio desiderio di dedicarmi, dopo mesi e mesi, alla falesia..
Così dopo tre settimane di meritato (?) riposo ho ripreso i miei allenamenti.. La prima seduta al muro è stata davvero uno srazio, per non parlare di quella in sala pesi!
L'importante però è non darsi e perseverare... Credere nei propri sogni, ma soprattutto dare anima e corpo perchè si avverino, insomma: NIENTE è PER NIENTE.
E nel frattempo magari, intensificare le ore di studio.. storia della filosofia e filosofia della scienza sono sempre più imminenti!!

mercoledì 31 dicembre 2008

HAPPY 2009


AUGURO A TUTTI UN 2009 RICCO DI FANTASTICHE ESPERIENZE E PERSONE SPECIALI CON CUI CONDIVIDERLE!!


BUON ANNO!!!

sabato 15 novembre 2008

Riflessioni comuni di persone etereogenee..


Riporto di seguito un articolo di Corrado Augias che mi ha passato un mio compagno di corso e mi ha pregato di far circolare.

Il mio compagno è un perito elettrico in pensione che ha deciso di investire i suoi risparmi in una laura in filosofia...

L'articolo si intotola "Studenti in trincea" ed è la risposta alla e-mail di una studentessa che si chiama Eva Dal Canto:


"Egregio dott. Augias, noi studenti veniamo descritti dalla destra come nullafacenti amanti del comunismo vecchio stampo e della bella faccia di Che Guevara; nessuno a preso in coniderazione il fatto che le nostre proteste siano più che giustificate e sentite. Fino a pochi mesi fa ci si lamentava di una mancanza di "passione", di "amore" che spingessi i giovani ad uscire dai loro nidi mediatici (fatti di internet, cellulari,tv) per scendre in piazza, adesso si denigrano le nostre proteste in favore di una cosa fondamentale come la scuola. Scendono in piazza milioni di adoloscenti di tutti i partiti (alcune mie compagne di destra manifestano insieme a me che sono tesserata nel pd) per difendere non solo un'istituzione, ma la possibilità di sviluppare una propria intellettualità e conoscenza. Forse perchè non tutti sono come Gramsci che in un suo scritto dichiarava odio all'indiferenza, Forse molti ci preferiscono persi nelle nubi senza idee ed è forse quest0 il motivo vero che sta dietro i tagli all'istruzione. Cogito ergo sum diceva CArtesio; togliendoci la scuola ci viene in parte anche negata la possibilità di pensare. Quindi di essere."


Ecco la risposta del giornalista:

"La signora Eleonora De Musso da Firenze e il prof. Flaminio Cattabeni da Milano mi hanno entrambi mandato il discorso che Piero Calamandrei tenne nel febbraio 1950 ad un convegno dell'Associazione per la difesa della Scuola Nazionale. Sono rimasto turbato dall'attualità delle sue parole. Segno che i mali del nostro paese tendono a perpetuarsi restando, a mezzo secolo di distanza, identici.

Ne do per stralcio una piccola parte: Facciamo l'ipotesi che ci sia un partito dominante, il quale formalmente vuole rispettare la Costituzione. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli. Che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perchè in fondo, si dice, sono migliori di quelle di stato. E magari si danno dei premi, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figliuoli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina, L'operazione si fa in tre modi: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignoare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Quest'ultimo é il metodo più pericoloso.."


Credo che si commenti da sè.

lunedì 3 novembre 2008

Risultati del sondaggio

Com'era prevedibile nessuno è indifferente al decreto proposto dalla Gelmini (che è recentemente diventato legge a seguito dell'approvazione in senato). Il 18 % dei visitatoi del mio blog concorda con la riforma (vorrei sapere quanto queste persone sono legate al mondo della scuola...). Il restante 82 % invece è contrario, di cui un 30% appoggia anche i mezzi adottati dagli studenti, mentre la maggioranza crede ci sia una strada migliore.
Per quanto mi riguarda sono contenta che la maggior parte dei lettori di questo blog concordi con me sull'inadeguatezza di questa riforma, che credo sia in linea con la politica di questo governo, che non è una politica classificabile negli schemi "destra " o "sinistra". è una politica "alla Berlusconi" che si rifà al modello americano, con insuccesso direi..
Basti pensare alla privatizzazione degli ospedali, che, il precedente mandato di questo governo, ha trasformato in "aziende ospedaliere". Ora, così, oltre all'enorme pressione fiscale a cui i cittadini italiani sono comunque sottoposti, si aggiunge un ticket che, almeno nella regione lombardia, fa passare la voglia di fare un esame o comprarsi le medicine..
Ora con la scuola sta succedendo la stessa cosa.. Il tutto condito da un'abile strategia comunicativa.. che sarebbe facilmente smascherabile se al posto di snobbare le scienze sociali
le si studiassero con attenzione..

venerdì 24 ottobre 2008

SONDAGGIO GELMINI..

La riforma scolastica proposta dal neo ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini ha avuto grande risonanza mediatica ma non solo.
A far parlare i giornali non è infatti il testo legislativo in sè quanto la reazione da parte di studenti, professori, ricercatori, insegnanti e genitori.
Ho deciso di lanciare un sondaggio per avere un'idea delle opinioni diffuse, dal momento che, secondo i mezzi di comunicazione, c'è una grande"maggioranza silenziosa" che è in disaccordo con le manifestazioni di piazza e le occupazioni o quanto meno ne è indifferente.
E' una questione che mi tocca da vicino:in Statale una settimana fa sono state annullate le lezioni per lo sciopero, tre giorni fa (a seguito della convocazione degli stati generali) abbiamo dovuto sospendere la lezione per il caos generalizzato, ieri hanno occupato l'aula magna e oggi una nuova manifestazione in piazza Duomo...
Spero mi diate tutti la vostra opinione....