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domenica 14 dicembre 2008

Sono la donna più completa della lombardia :-)


Oggi al rock palace di Brescia si è tenuta l'ultima gara ufficiale dell'anno: il campionato lombardo assoluto in prova unica di boulder.
Posso fare solo il report della gara femminile perchè quella maschile probabilmente non è ancora terminata.
Enrico Baistrocchi ci ha proposto 7 blocchi molto belli (come al solito) e nemmeno troppo duri. Bravissime Sara Morandi e l'imtramontabile Stefania De Grandi che risolvono tutti i problemi al primo colpo e si giocano la vittoria con un solo boulder di superfinale in cui la spunta con un altro bel top la giovane arcense. Più sfortunata la sorella, Jessica Morandi, che chiude tutti i blocchi con qualche tentativo di troppo e si porta a casa il terzo posto.
Un pò più scarse noi lombarde che chiudiamo solo sei blocchi: io e Anna Borella in 7 tentativi, Francesca Pasini (in ripresa dopo un brutto infortunio) in 9. A decretare le posizioni sul podio un tentativo su una zona: vince così il regionale la comasca della lezard Varese Anna Borella seguita dalla sottoscritta e dall'atleta di casa Pasini.
Al termine della gara si premia anche la combinata: l'atleta che ha ottenuto il miglior punteggio sommando i risultati ottenuti nei tre diversi campionati lombardi delle discipline lead spead e boulder. Con il primo posto nella gara di difficoltà e di velocità e il secondo in quella di boulder salgo sul gradino più alto del podio come vincitrice della combinata!

Eternamente seconda..



L'ultima gara di coppa Italia lead 2008 si è svolta nella verticalissima palestra di Silea (Tv) il 7.12. Salvo qualche cambiamento improvviso di orario che ha impedito a qualche atleta di partecipare alla gara di velocità, tutto si è svolto in modo regolare.


Le vie, almeno per quanto riguarda noi ragazze, molto belle e molte dritte!!


Dopo una semifinale davvero dura che non ha visto nemmeno una catena e permetteva l'accesso in finale con solo 11 prese, ce la si è giocata tutte fino all'ultimo in finale.

Questa volta, su una via meno fisica e decisamente più arrampicabile, ha avuto la meglio Sara Avascon che si è portata a casa la vittoria della tappa, poche prese davanti alla sottoscritta seconda parimerito con la giovane Anna Gislimberti che vince così il circuito lasciando a me il secondo posto (di nuovo!) e a Sara Avascon il terzo. Peccato per Andrea Prunster che a causa di un errore in semi si è preclusa la possibilità di giocarsi il podio con noi.

Tra gli uomini, inutile dirlo, un Canon sempre magico vince la gara, segiuto da Manuel Coretti e Nicola De Mattia, e anche la coppa. Insomma non si fa spaventare dalle giovani leve che ad ogni gara fanno sentire la loro presenza in finale.

La gara di velocità vede sul gradino più alto del podio l'ormai colladuato campione Lucas Preti e Sara Morandi. Da segnalare il ritorno sul palcoscenico delle competizioni di Cassandra Zampar che, dopo qualche mese "sabbatico", si porta a casa un bel secondo posto nella gara di speed.

sabato 13 dicembre 2008

Kranj: the last one..

Anche per quest'anno è stata la tappa di Kranj a chiudere il circuito di coppa Europa giovanile, e per me e qualche altro lo ha chiuso definitivamente..


Ma andiamo con ordine. La trasferta in sè forse non è stata tra le più brillanti per l'Italia, forse complice anche un pò di stanchezza di fine stagione, dei 15 azzurri presenti ne ritroviamo in finale solo 5: Rudi Moroder per la categoria male youth a che chiude 7°, il triestino Manuel Coretti per gli junior che finisce 9°, tra i ragnetti Stefano Ghisolfi e Martino Ischia che arrivano rispettivamente 3° e 10° e, unica ragazza, Andrea Prunster (youth b) che sale sul terzo gradino del podio.


Il vero successo della nostra squadra giovanile è il terzo posto nella CLASSIFICA GENERALE nella categoria youth b, rispettivamente male e female, di Stefano Ghisolfi e Andrea Prunster. Meritatissimo successo personale dei due atleti ma anche di tutta la squadra che, capitanata da Carlo Beltrame, ha ottenuto dei risultati davveri insperabili anche solo due anni fa.





Per quanto riguarda me personalmente questa è stata l'ultima gara giovanile. Inutile raccontare la mia delusione per aver mancato la finale di questo appuntamento. Quello che conta però è altro. Negli ultimi 4 anni ho partecipato a molte gare internazionali, circa 25, e ho accumulato un pò di esperienza sportiva ma anche umana, che mi ha fatto crescere come atlata e come persona e mi ha dato davvero tanto.
L'organizzazione italiana non è stata sempre impeccabile. La prima gara di coppa Europa a cui ho partecipato è stata Penne 2005, e nonostante fossimo "la squadra di casa" avevamo dovuto tagliare la maniche alla divisa da riposo per avere la canotta con cui arrampicare. A Imst l'anno dopo Irene era dovuta andare lei al technical meating perchè nessuno dei nostri accompagnatori sapeva l'inglese. L'anno successivo ancora, solo quattro persone e, grazie alla buona volontà di un genitore-accompagnatore, hanno potuto partecipare a tutte le gare circuito..
Insomma quella che ora può definirsi con orgoglio una squadra non è nata dal nulla, ci è voluto l'impegno, il lavoro, la buona volontà di tante persone tanto adesso quanto negli anni passati che si sono adoperati perchè l'Italia potesse avere un team che la rappresentesse anche in campo internazionale giovanile.
Credo che i successi ottenuti siano già una buona soddisfazione per le persone che hanno creduto in questo progetto. Ma la cosa che ho imparato in tutti questi anni è che se anche non tutta la squadra può arrivare sul podio o entare in finale, la cosa più importante è che ogni suo membro partecipi alle gare con motivazione e impegno, allenandosi seriamente a casa per riuscire a dare tutto nei 5 minuti in cui scala e per dare "il buon esempio" a quelli che rimangano a casa.
Ma soprattutto ho imparato che i legami e le amicizie che nascono in certi contesti sono speciali e avere il tifo dei propri compagn e dei propri amici davvero non ha prezzo.
Spero che questa squadra abbia in futuro l'appoggio che si merita da parte di TUTTI..

lunedì 3 novembre 2008

Ennesimo "esima" ad Annecy


La trasferta francese ha portato all'Italia sette finalisti, purtroppo solo tre di questi sono riusciti ad entrare nei primi dieci, ma, da sottolinerare con la gioia della squadra intera il secondo posto di Stefano Ghisolfi (youth b) che è il miglior risultato in coppa Europa per un italiano forse dopo Gabriele Moroni( che in questo stesso week end a Mosca arriva 10° nell'ultima tappa di coppa del mondo boulder cedendo il 3° posto generale al russo Sharatudinov).

Ma partiamo dall'inizio. Nella mattinata di sabato le categorie juoniors e "cadéttes" hanno affrontato le due vie di qualifica. La prima abbastanza positiva per tutti. Larcher, Reffo, la sottoscritta, Moroder, fanno top. La seconda un pò più impegnativa non vede catene azzurre, anzi, vanifica i risultati ottenuti con il primo tracciato e così accediamo alla finale solo io (insieme ad altre 12...) e Silvio Reffo (alla sua prima gara EYS!). A mezzogiorno cominciano le qualifiche per i ragnetti. Forse i tracciatori avevano bevuto una birra di troppo e propongono ai ragazzi le stesse nostre vie e si ritrovano con 20 persone in finale, tra cui i nostri 4 italiani Bombardi, Ceria, Ghisolfi e ISchia. Perquanto riguarda le "minimes" invece, bravissima Andrea Pruenster che chiude entrambe le qualifiche, sfortunata Annina che cade al top della seconda precludendosi l'accesso alla finale.

In serata finali per juniors e youth A. Per quanto mi riguarda, credo di aver interpretato male un passaggio un pò fisico su un grande volume e così riesco a portare a casa un misero 11° posto. Silvio invece chiude nono.

Il giorno dopo le finali dei ragnetti vedono una via estramente dura per i ragazzi e molto scalabile per le ragazze. A parte il successo di Stefano, gli altri ragnetti li troviamo tutti nella seconda metà della classifica, mentre Andrea conquista un sesto posto.

Credo che il bilancio della squadra sia comunque positivo visto i sette finalisti e le posizioni di Sara, Anna, Jacopo.. che non ce l'hanno fatta per un pelo.

Il bilancio personale è forse un pò deludente, visto i successi ottenuti lo scorso anno, pensavo di poter migliorarmi o almeno eguagliarmi in campo europeo. Purtroppo è andata diversamente.

venerdì 31 ottobre 2008

tutti ad Annecy!!


Con qualche assenza (Sara Morandi, Sara Isacchi, Valdo Chilese, Fabio De Cesaro..) ma anche qualche new entry (Silvio REffo e la riconferma di Martina Blanchet..), la nazionale giovanile italiana si sta apprestando a partire per la quarta tappa di coppa Europa, nella bella cittadina francese di Annecy. A direil vero io non ho un bel ricordo dal 2006... Ma il passato è passato e siamo tutti pronti per giocarcela!! E voi da casa fateci il tifo!!

lunedì 27 ottobre 2008

Arco: gara sul filo del rasoio


A contribuire alla buona riuscita della seconda tappa di coppa Italia lead non è stata solo la magnifica struttura del Rock Master e la solita organizzazione impeccabile di Arco climb, anche un meteo davvero clemente che ci ha regalato una giornata quasi primaverile.

Le vie molto lunghe sia in semi che in finale (sempre più di 60 movimenti), e molte belle da scalare sia per la linea che per i movimenti. Forse solo un pò troppo scalabili... Per quanto riguarda le semifinali sia maschili che femminili, i finalisti se la sono giocata su un filtro molto duro (che solo l'inossidabile Canon è riuscito a superare) che ha prodotto una classifica con molti parimeriti o con scarti di mezza presa tra un atleta e l'altro. Anche le finali sono sulla stessa falsa riga. La via delle donne vede ben tre catene, mentre tra gli uomini Zardini riconferma con un bel top la sua supremazia e gli altri se la giocano sulla presa di uscita dal tettino (salve un paio di ragazzi che cadono prima).

Così io chiudo seconda dietro ad Anna Gislimberti (a cui vanno i miei più sentiti complimenti) e davanti ad Andrea Pruenster. Salgono sul podio insieme a Canon Nicola De Mattia che riconferma il sui stato di forma e un altro abituè delle competizioni Roberto Colonnetti.

Prossimo appuntamento a Silea 6/7 dicembre.

giovedì 16 ottobre 2008

12-10-2008 Valdagno: vicecampionessa italiana!



Per la prima volta, finalmente, riesco a a partecipare al campionato italiano a Valdagno. Nessuna sovrapposizione con gare giovanili per quest'anno!



La giornata comincia davvero bene. Le iscrizioni aprono e chiudono ad un orario umano, che mi consente di alzarmi con comodo alle 6.30 (rispetto agli orari universitari,,,), l'organizzazione (davvero impeccabile) ci accoglie in un'ampia palestra con tanto di pannello per scaldarsi (ovviamente), spalliere, corde, pertiche, quadro svedese e molto spazio per correre. Le semifinali sono, rispetto allo standar, forse un pò facili, infatti al termine della mattinata le classifiche contano ben 7 catene per noi ragazze e 10 per gli uomini (dove l'undicesimo, Claudio, è caduto con il top in mano..).



Dopo le qualifiche della velocità che vedono in testa Sara Morandi e Lucas Preti, i diciotto finalisti tornano in isolamento. La ricognizione lascia noi ragazze un pò perplesse per la lunghezza della via e la distanza delle prese ma non c'è il tempo di preoccuparsi. Dopo 15 atleti è il mio turno.



L'inizio è semplice, ma la pressione è alle stelle già dai primi movimenti. Il palazzetto è pieno zeppo di appassionati e curiosi e bisogna cominciare a prendere ritmo. Man mano che salgo sento il tifo che aumenta e capisco che qualche concorrente deve essersi persa lungo la prima parte della via. Dopo un lungo riposo su un buon volume rosso (per calmare il respiro e l'agitazione più che per le braccia) si riparte per il lungo tetto. Le prese sono davvero buone ma i passaggi sono piuttosto fisici, all'uscita della grande pancia sento il tifo alle stelle e deduco che sono andata più in alto delle altre. Sento anche il giudice "ti manca un minuto Manuela", così dò le ultime due scrollate e metto il turbo per dare tutto quello che mi rimane. Passo veloce sull'ultima placchetta dove il volume non è così svaso e le tacchette non sono così piccole come sembrava da sotto. In un flash mi ritrovo in cima alla struttura. Ora bisogna spallare a due prese non poi così buone e la c'è il top. La tentazione di lascarmi cadere è forte ma ci provo. La prima presa la sento bene, la seconda anche ma accipicchia perdo e piedi. Il top è lì però, ecco che tornano su da soli e mi ritrovo a moschettare(un pò al volo ) l'ultimo rinvio. Sono convinta di avere finito il tempo. Invece no, mancavano 8 secondi.



Ma non è finita. Il giudice mi rimanda subito in isolamento per "l'alta probabilità di superfinale". La Jenny infatti non delude le aspettative e chiude ance lei la finale.



Di nuovo isolamento e di nuovo ricognizione.



La stanchezza della giornata non tarda a farsi sentire e l'acido lattico non vuole andarsene dai miei avambracci.



Parto un pò rassegnata e complice un errore sul tetto, cado troppo presto per poter competere con la Jenny che si riconferma campionessa italiana.



La soddisfazione è tanta comunque, per aver finalmente arrampicato bene ad una gara dopo un pò che non succedeva e per aver visto i frutti dell'allenamento estivo.



La gara degli uomini non ho potuto vederla. Il mitico Canon ha chiuso la finale e si è riconfermato dopo tutti questi anni l'italiano più forte, seguito da due giovani promesse Nicola De Mattia e Jacopo Larcher.



La gara di velocità l'ho gustata insieme e qualche litro d'acqua in preparazione dell'antidoping.



Dopo una competizione entusiasmante da una parte e discutibile dall'altra, tra le ragazze vince la giovanissima Anna Gislimberti, segiuta da Jessica Morandi e l'atleta di casa (Jenny Lavarda). Per quanto riguarda gli uomini si riconferma campione indiscusso di questa specialità il fortissimo bresciano Lucas Preti.






per le classifiche complete: http://www.federclimb.it/